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Shou sugi ban: l’antica arte di rendere durabile il legno

La Guida dei Legni · Trattamento

Trattamento

Shou sugi ban

Proteggere il legno bruciandolo suona contraddittorio. Eppure in Giappone ci sono facciate trattate così che durano da più di un secolo.

  • Yakisugi è il nome corretto
  • Lo strato di carbone protegge
  • Funziona meglio sul cedro
yakisugi
Superficie carbonizzata di doghe yakisugi a «pelle di coccodrillo» (Cryptomeria japonica)
Superficie carbonizzata di doghe yakisugi a «pelle di coccodrillo»Cryptomeria japonica
Tavole in fiamme spente con l’acqua dopo la carbonizzazione
Tavole in fiamme spente con l’acqua dopo la carbonizzazione
Tavole carbonizzate affiancate: da molto bruciate a leggermente bruciate
Tavole carbonizzate affiancate: da molto bruciate a leggermente bruciate
In sintesi

Perché il legno bruciato dura di più

Lo strato carbonizzato non contiene più cibo per funghi e insetti, e ferma inoltre l’acqua.

Bruciando, lo straterello esterno di legno si trasforma in carbone. Quello strato è chimicamente tutt’altra cosa rispetto al legno: gli zuccheri e la cellulosa sono stati demoliti, e sono proprio quelli il cibo di cui vivono i funghi della carie e gli insetti xilofagi. Quello che resta, per loro non ha alcun interesse.

In più lo strato di carbone funziona come barriera fisica. Assorbe poca acqua e protegge il legno sano sottostante dai raggi UV — i due fattori che fanno ingrigire e fessurare una facciata non trattata. E, contro l’intuizione: uno strato carbonizzato rende il legno anche meno infiammabile, perché all’esterno non c’è già più nulla da bruciare.

Il nome giapponese corretto è yakisugi: sugi è il cedro giapponese su cui la tecnica si applica da sempre, yaki significa bruciato. Shou sugi ban è una lettura degli stessi caratteri che in Occidente si è affermata.

Tradizionale contro moderno

Nel metodo tradizionale tre tavole vengono legate a formare un tubo triangolare e accese dall’interno; il fuoco tira su per il camino che così si crea. Oggi si fa quasi sempre con un cannello a gas o industrialmente in forno — il risultato è paragonabile, il controllo maggiore.

Nome
yakisugi; shou sugi ban in Occidente
Funziona meglio su
cedro, e sulle altre conifere tenere
Spessore dello strato di carbone
qualche millimetro
Protegge da
funghi, insetti, raggi UV e acqua
Durata di vita
in Giappone facciate che durano decenni e oltre
Finitura
spazzolare e oliare, oppure lasciare grezzo
Manutenzione
oliare ogni pochi anni, oppure lasciar invecchiare

Diciamolo francamente: il legno carbonizzato sporca. Uno strato di carbone grezzo e non spazzolato lascia striature nere su vestiti, mani e su tutto ciò che ci sfrega contro — e continua a farlo per anni. Chi mette la facciata lungo un passaggio o accanto a una porta fa meglio a spazzolare via il carbone staccato e a rifinire la superficie con dell’olio. Costa una parte dell’effetto grezzo, ma rende la facciata utilizzabile.

In ordine

Fare lo shou sugi ban da soli

  1. Scegli il legnoLe conifere tenere funzionano meglio: cedro, larice, douglasia o abete rosso. Il passaggio netto tra legno primaverile ed estivo dà, dopo la bruciatura, la struttura più bella.
  2. Lavora all’aperto e in sicurezzaSu un fondo incombustibile, lontano da edifici e piante, con un secchio d’acqua o un estintore a portata di mano. Non lavorare mai da solo.
  3. BruciareCon un cannello a gas, in modo uniforme su tutta la tavola, finché non si forma uno strato di carbone nero e screpolato. Quella tipica struttura a pelle di coccodrillo è il segno che lo strato è abbastanza profondo.
  4. Spegnere o lasciar spegnereSpruzza leggermente la tavola con acqua oppure lasciala spegnere in modo controllato. Poi controlla che non ci siano più braci da nessuna parte.
  5. Spazzolare quanto vuoiNon spazzolare dà una tavola grezza, nera profonda, che sporca. Una spazzolata leggera toglie il carbone staccato. Una spazzolata decisa mette a nudo la venatura in un rilievo bruno-grigio.
  6. FinituraUn olio fissa lo strato di carbone e impedisce che sporchi. Senza olio la superficie invecchia più in fretta e continua a sporcare.
  7. Lascia sfiatareLascia le tavole all’aperto qualche giorno prima di montarle. L’odore di bruciato se ne va.
Per cosa

Dove funziona

Rivestimento di facciata

L’impiego classico, e il punto da cui viene la tecnica. Nero profondo, deciso e molto durevole con una buona manutenzione.

Schermi e recinzioni da giardino

Il contrasto con il verde funziona particolarmente bene. Ma spazzola e olia dove le persone ci passano accanto.

Fioriere ed elementi da giardino

Lo strato di carbone ferma l’umidità dall’esterno. All’interno serve comunque un telo.

Mobili

Per pezzi d’accento e strutture di tavoli. Su sedute e piani è meno pratico: sporca.

Pareti interne

Possibile, purché ben spazzolate e oliate. Altrimenti il carbone finisce sui vestiti.

Non nel terreno

Lo strato di carbone protegge la superficie, ma a contatto permanente con il terreno serve un’essenza di classe 1 o l’impregnazione.

Risposta rapida

Domande frequenti sullo shou sugi ban

Perché il legno bruciato dura di più?

Lo strato carbonizzato non contiene più zuccheri né cellulosa, ed è proprio quello il cibo dei funghi della carie e degli insetti del legno. In più ferma acqua e raggi UV.

Il legno carbonizzato è più pericoloso per gli incendi?

No, semmai il contrario. All’esterno non c’è già più nulla da bruciare, e il fuoco fa più fatica ad attecchire.

Quale essenza uso?

Conifere tenere: il cedro è il tradizionale, ma funzionano anche larice, douglasia e abete rosso. La differenza netta tra legno primaverile ed estivo dà la struttura più bella.

Sporca sui vestiti?

Uno strato di carbone grezzo e non spazzolato sì, e per anni. Spazzola via il carbone staccato e rifinisci con olio dove le persone passano accanto.

Devo fare manutenzione?

Oliare ogni pochi anni tiene intatto lo strato di carbone e l’aspetto nero profondo. Se lo lasci stare, la superficie invecchia gradualmente.

Lo posso fare da solo?

Sì, con un cannello a gas, all’aperto, su un fondo incombustibile e con un mezzo di spegnimento a portata di mano. Non lavorare mai da solo e controlla dopo che non resti brace.

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Altri modi per rendere durabile il legno

Modificazione termica, acetilazione e impregnazione fanno la stessa cosa con altri mezzi.

Una domanda sul tuo progetto? Scrivici pure — ragioniamo volentieri con te.

Foto tramite Wikimedia Commons: Cryptomeria japonica — japanese_craft_construction (Flickr), CC BY 2.0 · Tavole in fiamme spente con l’acqua dopo la carbonizzazione — 漱石の猫, CC BY-SA 4.0 · Tavole carbonizzate affiancate: da molto bruciate a leggermente bruciate — Caroistda, CC BY-SA 4.0